Aquae mundi: un’oasi e museo della vita nelle acque (e non solo) nella campagna di Ravenna

bimbo nella sala del museo

 

Quando ho scoperto Aquae Mundi sono subito rimasta incuriosita, così nella prima domenica libera abbiamo caricato i bimbi in auto e siamo partiti verso la campagna di Ravenna per visitare questa oasi col suo museo. La curiosità è stata ampiamente ripagata e anzi, la visita ha superato le aspettative!

Che cos’è Aquae Mundi a Ravenna?

Quando siamo partiti alla volta di Aquae Mundi, mi aspettavo un museo dedicato alle specie marine. In realtà è molto di più: nell’area più strettamente museale si può fare un vero e proprio percorso evolutivo delle specie animali.

All’esterno c’è l’oasi con diverse razze allevate e studiate dai volontari della struttura e c’è anche la grotta delle salamandre.

La struttura è gestita da alcuni giovani volontari che studiano e si prendono cura degli animali che vivono qui e organizzano le visite guidate e incontri con esperti con cui trasmettono la loro passione a chi viene a trovarli.

Insomma, qui grandi e bambini, oltre a fare una full immersion nell’evoluzione del mondo animale, possono vedere dal vivo e da vicino tante specie, non solo del mondo marino, ma anche uccelli e mammiferi.

Prendendo parte alle visite guidate si scoprono tantissime curiosità, interessanti non solo per i bambini, ma anche per gli adulti.

L’oasi Aquae Mundi: centro di conservazione, studio e ricerca

Arrivando si entra da un grande cancello e si percorre un vialetto su cui si incontrano dopo poco le caprette nei loro recinti, insieme ad anatre, oche, cigni e altri animali.

L’oasi non ospita solo specie locali, ma anche esotiche come gli emu e gufi del Bengala.

Si tratta di un centro di conservazione, studio e ricerca di anfibi, rettili e avifauna, di grande importanza a livello nazionale. Qui vengono infatti ospitati, curati e studiati diversi esemplari di specie a forte rischio di estinzione e grazie alla collaborazione con realtà universitarie, provinciali, regionali ed europee, viene svolto un ruolo concreto nella loro salvaguardia.

Il Museo Zoologico Aquae Mundi a Ravenna

Entrando nello stabile dove è ospitato il museo, si fa subito un tuffo nel passato. Nelle teche e nelle vetrinette a muro si possono osservare riproduzioni di animali estinti e anche fossili.

fossile
Fossile

La visita al museo è stata pensata dall’ideatore e curatore, il dottor Gattelli, come un percorso in chiave evolutiva completo, che tocca tutte le più importanti classi animali. Si parte con anfibi e rettili, per poi passare al mondo marino, a cui è dedicato maggior spazio. Qui è possibile ammirare una delle più complete collezioni di crostacei a secco di tutto il mondo. Ci sono poi molluschi, conchiglie, echinodermi e pesci.

vita marina
specie marine conservate a secco

Oltre a quelli conservati con tecniche innovative come quella tassidermica, ci sono anche animali vivi, ospitati in terrari, acquari e terracquari che i nostri bambini si sono divertiti a osservare e con cui tentavano di comunicare”

Federico, il più temerario della famiglia, non ha perso occasione di mettere la mano nella bocca della riproduzione dello squalo che si trova in una delle sale!

Il museo non è grandissimo ma c’è davvero tanto da vedere e soprattutto gli appassionati di animali troveranno qui tantissimo da scoprire. C’è anche una sala dedicata ai predatori terrestri ed acquatici.

Non mancano spazi dedicati anche a mammiferi e uccelli.

La grotta delle Salamandre

Dopo aver visitato il museo, siamo stati accompagnati da una dei ragazzi, nella grotta delle salamandre (non è giustamente possibile visitarla in autonomia).

L’ambiente ricreato è appunto quello di una grotta che ospita in 12 ambienti, diverse specie di anfibi principalmente italiani. La struttura è stata pensata per utilizzare e sfruttare al meglio la luce solare e la pioggia, al fine di sprecare meno energia possibile e ricreare un ambiente il più naturale possibile.

I volontari sono davvero bravi a spiegare ad adulti e bambini la vita doppia vita degli anfibi, ci mostrano le varie specie con le loro caratteristiche ed è davvero affascinante!

Info utili per visitare il museo e l’oasi Aquae Mundi coi bambini

I nostri bimbi sono ancora molto piccoli (4 e 2 anni), ma sono stati comunque entusiasti e si sono divertiti. Ovviamente più un bambino è grande, più comprenderà al meglio e si godrà la visita, ma comunque anche già da piccolissimi possono osservare da vicino tante specie animali e non mancheranno le mille domande.

bimbo con squalo

 

Soprattutto Federico, il più piccolo, è rimasto affascinato dagli animali presenti, a partire dal serpente al collo di uno dei volontari (Margherita invece è uscita fuori urlando!!) e dal gufo, che ricorda praticamente ogni giorno da quando siamo stati ad Aquae Mundi.

Insomma, indipendentemente dall’età dei piccoli, questa struttura merita una visita.

 

 

All’interno del museo si può entrare col passeggino, mentre nella grotta no, ma il tempo di permanenza non è eccessivo e i bimbi piccoli possono stare in braccio.

Dove si trova

Aquae Mundi Via Vecchia Godo 34A Ravenna

Noi siamo arrivati senza problemi impostando il navigatore, ma sul sito consigliano di  inserire su Google Maps direttamente “Aquae Mundi” oppure “Via Vecchia Godo 34A” accertandosi di non inserire spazi tra i 34 e A

Orari di apertura ed eventi

Il Museo e l’Oasi sono aperti tutte le domeniche dalle 10.30 alle 19 con prenotazione.

Per prenotare basta contattare la struttura al +39 371 391 7281 o via mail aquaemundioasi@gmail.com. Maggiori info sul sito di Aquae Mundi.

Durante l’anno vengono organizzati eventi per bambini come divertenti cacce al tesoro (ce n’è una tema Halloween in programma, l’abbiamo segnalata qui) o incontri con esperti.

 

Costi d’ingresso al museo Aquae Mundi a Ravenna

Il biglietto d’ingresso al museo costa 6,50 € (solo contanti, Satispay o Paypal).

I bambini sotto 1 m di altezza e i portatori di disabilità entrano gratuitamente.

La visita comprende l’ingresso al Museo zoologico (visitabile in autonomia) e all’oasi e la visita guidata alla grotta delle salamandre. C’è anche un’aula studio ma è al momento chiusa.

 

Se stai cercando altri spunti, qui trovi altri musei da visitare coi bambini in Emilia Romagna.

Autore: Giulia

Cresciuta mangiando piadina a tutte le ore e i cappelletti in brodo anche a Ferragosto, continuo a farlo ora con i miei bimbi. Da quando sono nati Margherita e Federico, io e il babbo Matteo stiamo riscoprendo la nostra Emilia Romagna, a misura di bambino. "C'è il mare e la montagna" cantavo allo stadio, ma ci sono anche città d'arte, dolci colline, castelli, parchi, l'immancabile divertimento e tantissime attività da fare con tutta famiglia e non vediamo l'ora di viverle tutte e raccontarvele. Perché si sa, noi emiliano-romagnoli non siamo capaci di stare fermi!!  

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